La Nazionale femminile Under 20 torna in campo mercoledì 9 settembre alle 15, in diretta su Rai Sport, contro la Nuova Zelanda. La FIGC conferma l’appuntamento nella presentazione pubblicata l’8 settembre. Dopo la vittoria sugli Stati Uniti, le Azzurrine affrontano la seconda partita del gruppo D del Mondiale in Polonia.
La rimonta all’esordio e la situazione del girone
Il 6 settembre l’Italia ha battuto gli Stati Uniti 2-1: Paola Fadda ha pareggiato nel primo tempo e Giada Pellegrino Cimò ha segnato nella ripresa. Nel resoconto ufficiale, la FIGC ricorda che è la prima vittoria italiana nella fase finale del Mondiale femminile Under 20. Il precedente accesso al torneo risaliva al 2012.
Dopo la prima giornata, Italia e Giappone hanno tre punti; Stati Uniti e Nuova Zelanda sono a zero. La qualificazione è ancora da conquistare: il risultato iniziale dà un vantaggio in classifica, non chiude il percorso.
Le prossime partite del gruppo D
Il programma FIGC riporta questi appuntamenti. Gli orari sono italiani; la diretta su Rai Sport è confermata per le due partite delle Azzurrine.
| Data | Partita | Ora italiana |
|---|---|---|
| 9 settembre | Italia–Nuova Zelanda | 15:00 |
| 9 settembre | Giappone–Stati Uniti | 18:00 |
| 12 settembre | Italia–Giappone | 15:00 |
| 12 settembre | Nuova Zelanda–Stati Uniti | 15:00 |
Nuova Zelanda: perché leggere anche i tiri
Nella presentazione della gara, la FIGC segnala che la Nuova Zelanda ha perso 2-1 con il Giappone per un rigore nel recupero. Riporta inoltre 30 tiri delle giapponesi contro tre delle neozelandesi.
Il conteggio offre due informazioni diverse: il punteggio descrive l’esito, mentre i tiri aggiungono un’indicazione sul volume delle conclusioni. La nostra elaborazione del dato è 30 ÷ 33 = circa 90,9% dei tiri complessivi per il Giappone. Non è una probabilità di vittoria e non si trasferisce alla partita contro l’Italia.
Per valutare meglio quella prestazione servirebbero anche posizione e qualità delle occasioni, tiri nello specchio, momenti della partita e condizioni di punteggio. Trenta conclusioni non hanno necessariamente lo stesso valore: dieci tentativi lontani dalla porta possono raccontare qualcosa di diverso da poche occasioni ravvicinate. Questo confronto è metodologico, non una ricostruzione delle occasioni effettive di Giappone–Nuova Zelanda.
Che cosa osservare nella seconda gara
La vittoria italiana all’esordio è un fatto; dedurne una superiorità stabile su ogni avversaria sarebbe un salto ulteriore. Il confronto utile sarà osservare come cambiano la costruzione del gioco e la qualità delle occasioni contro una squadra diversa, mantenendo le stesse definizioni statistiche.
In una scheda di analisi conviene registrare tiri totali e nello specchio separatamente, annotare il punteggio al momento delle occasioni e distinguere quanto accade prima e dopo le sostituzioni. In questo modo il risultato finale conserva il proprio significato senza assorbire tutte le altre informazioni della gara.
- Confrontare dati della stessa categoria e competizione.
- Distinguere volume delle conclusioni e pericolosità.
- Separare i fatti osservati dalle aspettative per la partita successiva.
Contenuto informativo. Non costituisce consulenza, previsione certa o invito al gioco. Il gioco con vincite in denaro è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza.